
A pochissimi giorni dal voto, a farla da padrone a Cervino sono solo atti vandalici, aggressioni, denunce e l’accaparrarsi dell’eredità politica delle precedenti amministrazioni, poche informazioni si trovano e si danno dai “palchi”su programmi e strategie future da attuare per il rilancio della comunità. Noi Radicali abbiamo lanciato prima delle presentazioni delle liste un invito a tutti i papabili candidati a sottoscrivere un “contratto etico” che li impegnava a portare avanti importanti tematiche sul tema della legalità, trasparenza e la libertà. Per diversi mesi abbiamo cercato di raccogliere firme per l’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e del registro dei testamenti biologici, protocollando lo scorso settembre le due petizioni, che per volontà (o per non volontà) non sono mai state discusse dal consiglio comunale dato che in sei mesi non se né svolto nemmeno uno….Anche autorevoli esponenti dell’allora maggioranza hanno dato il loro sostegno all’iniziativa radicale peccato che il tutto si sia risolto con un nulla di fatto con l’ennesima presa in giro dei cittadini. Tra i vari rappresentati chiamati alla gestione della cittadina ha firmato, una parte dei punti proposti, solo il candidato a consigliere comunale Giuseppe Vinciguerra ( nella foto ) della lista civica Cervino Nuova che ha inserito nel proprio programma: Istituzione dell’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati; Immediata predisposizione del Piano comunale di predisposizione idrogeologica, al fine di prevenire le catastrofi sempre più frequenti a seguito di frane ed alluvioni; Recupero, ristrutturazione e rilancio dell’olivicoltura locale, per il riconoscimento in pochi anni di una certificazione di qualità del prodotto; Realizzazione di Piano Territoriale Ambientale (PTA) che stabilisce per i cittadini residenti le norme comportamentali per rispettare e migliorare l'ambiente naturale esistente nel Comune; Favorire la creazione di cooperative ad azionariato diffuso e Predisposizione di una rete di hot-spot (wi-fi zone) per garantire l'accesso internet senza fili in dei luoghi pubblici del comune.







passati svariati mesi dalle elezioni amministrative per il comune di Caserta e proprio a quei giorni risale la presentazione di un esposto presentato presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere da parte dei presentatori (DOMENICO LETIZIA e GIANROBERTO ZAMPELLA) della Lista Caserta No Caste Laica Ambientalista Antiproibizionista, da LUCA BOVE (nella foto con Marco Pannella) e CLAUDIA STERZI, del comitato Nazionale dei Radicali Italiani e ELIO DE ROSA, Tesoriere dell’Associazione Legalità & Trasparenza, Radicali Caserta. L’esposto presentato si riferiva ai fatti avvenuti la mattina del 16 Aprile, giorno in cui si presentavano le sottoiscrizione per permettere la presentazione delle liste alle elezioni amministrative di Caserta del 15 e 16 maggio 2011; quando Luca Bove fu aggredito da due individui, mentre cercava, inutilmente, di denunciare ai vigili urbani, i fatti illegali che avvenivano al’interno della casa comunale. Nella giornata di oggi (05 settembre 2011) i presentatori dell’esposto sono stati convocati dagli inquirenti presso la sezione P.G. Procura della Repubblica c/o il tribunale di Santa Maria Capua Vetere per dare ulteriori informazioni sugli episodi davvero gravi avvenuti nella casa comunale. Bove ricostruendo i fatti ha sottolineato che sarebbe ancora in grado di riconoscere le persone che lo hanno aggredito e soprattutto i vigili urbani presenti in comune che non hanno fermato gli aggressori, mentre Letizia ha fornito ulteriori particolari aggiungendo che uno degli aggressori che introdusse all’interno del comune illegalmente un timbro, per l’autentica delle firme, si era identificato come delegato di una lista riconducibile all’UDEUR. Inoltre i militanti Radicali hanno ricordato che l’episodio che hanno denunciato non è il solo caso di illegalità avvenuto in quei giorni, infatti sempre di quel periodo è stata fatta anche una richiesta di accesso agli atti dal Letizia e dal Zampella, per verificare la reale ammissibilità delle varie liste alle elezioni amministrative di Caserta ma tale richiesta non fu accolta dall’ufficio elettorale del comune vanvitelliano; gli inquirenti hanno richiesto la copia in cui veniva negata tale richiesta.











