Caserta No Caste!!

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

Fa quel che devi, accada quel che può: I Radicali per una nuova Cervino

E-mail Stampa PDF
AddThis Social Bookmark Button

A pochissimi giorni dal voto, a farla da padrone a Cervino sono solo atti vandalici, aggressioni, denunce e l’accaparrarsi dell’eredità politica delle precedenti amministrazioni, poche informazioni si trovano e si danno dai “palchi”su programmi e strategie future da attuare per il rilancio della comunità. Noi Radicali abbiamo lanciato prima delle presentazioni delle liste un invito a tutti i papabili candidati a sottoscrivere un “contratto etico” che li impegnava a portare avanti importanti tematiche sul tema della legalità, trasparenza e la libertà. Per diversi mesi abbiamo cercato di raccogliere firme per l’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti e del registro dei testamenti biologici, protocollando lo scorso settembre le due petizioni, che per volontà (o per non volontà) non sono mai state discusse dal consiglio comunale dato che in sei mesi non se né svolto nemmeno uno….Anche autorevoli esponenti dell’allora maggioranza hanno dato il loro sostegno all’iniziativa radicale peccato che il tutto si sia risolto con un nulla di fatto con l’ennesima presa in giro dei cittadini. Tra i vari rappresentati chiamati alla gestione della cittadina ha firmato, una parte dei punti proposti, solo il candidato a consigliere comunale Giuseppe Vinciguerra ( nella foto ) della lista civica Cervino Nuova che ha inserito nel proprio programma: Istituzione dell’Anagrafe pubblica degli eletti e dei nominati; Immediata predisposizione del Piano comunale di predisposizione idrogeologica, al fine di prevenire le catastrofi sempre più frequenti a seguito di frane ed alluvioni; Recupero, ristrutturazione e rilancio dell’olivicoltura locale, per il riconoscimento in pochi anni di una certificazione di qualità del prodotto; Realizzazione di Piano Territoriale Ambientale (PTA) che stabilisce per i cittadini residenti le norme comportamentali per rispettare e migliorare l'ambiente naturale esistente nel Comune; Favorire la creazione di cooperative ad azionariato diffuso e Predisposizione di una rete di hot-spot (wi-fi zone) per garantire l'accesso internet senza fili in dei luoghi pubblici del comune.

 

Ape, i Radicali casertani chiedono l'incontro con Del Gaudio

E-mail Stampa PDF
AddThis Social Bookmark Button

associazione radicale legalità e trasparenza casertaOrmai sono trascorsi più di 100 giorni da sindaco per Pio Del Gaudio, di sicuro la strada da compiere per il neo sindaco della città vanvitellina sarà ancora lunga e soprattutto non sgombra di difficoltà, specie in campo economico, visto le “magre condizioni” delle casse comunali.Di sicuro in un settore la giunta guidata da Del Gaudio ha fatto ben poco ed è quello della trasparenza amministrativa, infatti ancora non è in funzione nel sito comunale , http://www.comune.caserta.it , l'anagrafe pubblica degli eletti e nominati, approvata lo scorso 27 agosto 2010 (Giunta Petteruti) .La proposta era stata presentata molti mesi prima dal consigliere Alessandro Barbieri (PD) ma il presidente del consiglio comunale di allora evitava in ogni modo di inserire la discussione ed il voto su questa delibera nell'ordine del giorno delle varie sedute del consiglio comunale. La discussione e poi l'approvazione, da parte del consiglio comunale, arrivò solo dopo che il “Caso Caserta” fu citato sulle pagine della testata nazionale del Corriere della Sera, dove veniva denunciata la non applicazione da parte dell'ente comunale di una legge del 1982 che prevede l'obbligo per i consiglieri comunali dei capoluoghi di provincia di consegnare presso la segreteria comunale la loro dichiarazione dei redditi. Dopo pochi mesi dall'approvazione dell'anagrafe pubblica degli eletti, Petteruti si dimise da sindaco e al suo posto si insediò il commissario Piero Mattei, che nel mese di Febbraio elaborò il regolamento per l'applicazione della stessa ma nonostante ciò questo strumento, che renderebbe la casa comunale un vero palazzo di vetro, ancora non viene usato dalla giunta targata Pio Del Gaudio. Nella giornata di ieri (14 settembre) è stata protocollata un’ufficiale richiesta di incontro con il neo eletto sindaco di Caserta da parte di Luca Bove, Segretario dell'Associazione Legalità & Trasparenza Radicali Caserta e membro del comitato nazionale di Radicali Italiani, per delucidazioni sui i tempi dell’applicazione effettiva dell’Ape. Bove dichiara: “La richiesta di incontrare il sindaco mi è sembrata doverosa,visto che dopo più di un anno dall'approvazione del'Ape il sindaco e la giunta non hanno mosso un dito per dare vita a questo prezioso strumento che renderebbe il lavoro del consiglio comunale della nostra città visibile a tutti i cittadini”. Sulla vicenda interviene anche Olga Corse, militante Radicale già candidato sindaco alle scorse amministrative di Caserta per la lista Caserta No Caste che dichiara: “La reale applicazione dell'Ape sarebbe un bene per la comunità ma anche per gli amministratori della città, infatti sono stati numerosi gli eventi culturali e musicali organizzati a Caserta durante l'estate e da varie parti si sono alzati degli interrogativi su come si siano potuti organizzare date le precarie condizioni economiche del comune di Caserta”. Elio De Rosa – tesoriere dell’Ass. Legalità & Trasparenza già candidato alle scorse elezioni per la lista Civica Caserta No Caste dichiara: “Ormai le scuse sono finite, invitiamo i consiglieri comunali e il Sindaco di Caserta ad inviare nel frattempo le loro dichiarazioni al sito http://www.openpolis.it/comune/5303 , se davvero hanno a cuore la trasparenza amministrativa tanto sbandierata in campagna elettorale”.

 

Timbrettopoli a Caserta, il via alle indagini

E-mail Stampa PDF
AddThis Social Bookmark Button

SonoLuca BOVE e Marco PANNELLA passati svariati mesi dalle elezioni amministrative per il comune di Caserta e proprio a quei giorni risale la presentazione di un esposto presentato presso il tribunale di Santa Maria Capua Vetere da parte dei presentatori (DOMENICO LETIZIA e GIANROBERTO ZAMPELLA) della Lista Caserta No Caste Laica Ambientalista Antiproibizionista, da LUCA BOVE (nella foto con Marco Pannella) e CLAUDIA STERZI, del comitato Nazionale dei Radicali Italiani e ELIO DE ROSA, Tesoriere dell’Associazione Legalità & Trasparenza, Radicali Caserta. L’esposto presentato si riferiva ai fatti avvenuti la mattina del 16 Aprile, giorno in cui si presentavano le sottoiscrizione per permettere la presentazione delle liste alle elezioni amministrative di Caserta del 15 e 16 maggio 2011; quando Luca Bove fu aggredito da due individui, mentre cercava, inutilmente, di denunciare ai vigili urbani, i fatti illegali che avvenivano al’interno della casa comunale. Nella giornata di oggi (05 settembre 2011) i presentatori dell’esposto sono stati convocati dagli inquirenti presso la sezione P.G. Procura della Repubblica c/o il tribunale di Santa Maria Capua Vetere per dare ulteriori informazioni sugli episodi davvero gravi avvenuti nella casa comunale. Bove ricostruendo i fatti ha sottolineato che sarebbe ancora in grado di riconoscere le persone che lo hanno aggredito e soprattutto i vigili urbani presenti in comune che non hanno fermato gli aggressori, mentre Letizia ha fornito ulteriori particolari aggiungendo che uno degli aggressori che introdusse all’interno del comune illegalmente un timbro, per l’autentica delle firme, si era identificato come delegato di una lista riconducibile all’UDEUR. Inoltre i militanti Radicali hanno ricordato che l’episodio che hanno denunciato non è il solo caso di illegalità avvenuto in quei giorni, infatti sempre di quel periodo è stata fatta anche una richiesta di accesso agli atti dal Letizia e dal Zampella, per verificare la reale ammissibilità delle varie liste alle elezioni amministrative di Caserta ma tale richiesta non fu accolta dall’ufficio elettorale del comune vanvitelliano; gli inquirenti hanno richiesto la copia in cui veniva negata tale richiesta.

 


Pagina 1 di 12

Shinystat